Menu principale:
“Siamo gente semplice, che canta per la gioia stessa del canto. Che ama e vive certi momenti disalienanti, antichi e moderni, felici e tristi.”
M. Luigi Luoni -
Il “Canzoniere” Bosino, alias “Or becedari di canzoun” in dotazione al Gruppo Folk Bosino, attualmente conta ben ottanta canzoni che costituiscono il loro programma.
Le musiche e i canti si riannodano al tempo in cui i nostri avi vivevano con più semplicità e spontaneità e illustrano i riti, le sagre, le feste popolari che scandivano i momenti più significativi della loro vita; ma rivivono anche gli umili, quotidiano lavori dei campi e dei boschi quando gli uomini vivevano della terra e la rispettavano.
Nella loro espressione popolare e dialettale i Canti Bosini si possono dividere in due filoni principali: CLASSICO e FARSESCO, espresse in canti corali o in duetti.
I canti che rientrano nel filone classico sono sicuramente: “Or mè paes l’è ‘n paradis”, “Gnii Bass” e “Rachella” di Talamoni e Sciorilli; “Su su tree indree ra dobbia” di Talamoni e Nicora; “Serenada cont ol temporal” e “Su massera” di Speri della Chiesa e Lombardi; “Ersilia” di ignoto; “Ta sa regordat” di Speri della Chiesa e Consonni; “Na roeuda ca gira” di Broggi e Lombardi “Petizion a Sant’Antoni” dedicata alla Festa della Motta di Carmen Broggi e L. Luoni. I personaggi che vi affiorano sono espressi in minuziosa e realistica maniera, la descrizione dei nostri incantevoli luoghi, le dolci storie d’Amore, il profumo del fieno raccolto dopo una giornata di duro lavoro nei campi, il dolce ricordo di due sposi del primo incontro sul sagrato, la protezione chiesta alla Madonna per i giovani innamorati che si incontravano sulle panchine della “Madonnina in Prato”.
Nella produzione comica o farsesca troviamo vari tipi fissi nella commedia italiana: il “Bullo” nel “Duetto dell’ombrello”, di Ignoto, la “Gelosa” in “Radegonda” di Speri della Chiesa e Lombardi, “l’Ubriaco” della “Canzoun d’or Gipponatt” di Talamoni e Lombardi. Intrecci di situazioni che testimoniano una naturale disposizioni delle nostre genti a cogliere il lato comico di determinate situazioni, prive di satira, mai scurrili o oscene, sempre autenticamente bosine.
Queste canzoni sono la conferma di quanto i vari autori conoscessero a fondo il mondo che hanno voluto raffigurare e ora qui uniti in questo “Canzoniere” formando un mosaico del folklore Bosino.
CANZONIERE BOSINO
Al maestar Lombard
Andemm ai Tre Croos!
Ave Maria di Rucano
Barbaiada
Bium da sora Bium da sott
Camerer porta ‘n mezz liter
Canzone per sfilata
Che bell ballà su l’era
Chi da Casben
Duetto dell’ombrello
El tram de Robarel
Ersilia
Gina
Giro d’Italia
Gnii bass
I nòst tosann
I scalmànn da ra Bigiotta
Il cucù
In famiglia
In su la fera (La fera da Vares)
Inno anniversario
L’è ruvàa or Mágg
La canzon d’ol boschiroeu
La canzon d’ol nono in bicicleta
La canzon del fruttirö
La canzon della “Ligêra”
La canzon di mestée
La casetta alla Bellavista
La funicolar
La nostra cricca
La Pinin della Conca Dora
La ranza
La Rizolin d’ol Camp di Fioor
Malarbetta ra poscena
Minestron coi codigh
‘Na roeuda ca gira (Madonnina in praa)
Notte di letizia
O Bernard al par prest ma l’è taard
Oi Teresin
Ona serenada cont al temporal
Or mè paees l’è on Paradiis
Or menagiazz
Or temp drâ gioventù
Pedar e Martina
Per amur del ciel
Petizion a Sant’Antoni
Pinetta
Pour pourrì canzoni Lombarde
Pour pourrì canzoni del Risorgimento
Quand tramonta or sô
Ra canzon d’or Gipponatt
Ra canzon drâ “Girometta”
Ra manna do r’inverno
Ra mè terra
Rachella
Radegonda
Ringraziament a ra Madonna
Su massera
Su, su tree indree ra dobbia…
Valzer par Vares
Vendemmia
Viva Vares
Via Crosa
Voeuj toeu mieé
Ta sa regordat?
Ta voeuj ben, Catarina
Ti te set in let